Presso l’Arsenale della Marina Militare di Taranto, si è tenuta l’iniziativa organizzata da Funzione Pubblica CGIL Taranto e Cgil Taranto che ha visto la presenza del direttore dell’Arsenale, Ammiraglio Ispettore Pasquale De Candia che ha aperto l’evento salutando tutti i presenti, oltre a quella degli onorevoli Ubaldo Pagano e Vito De Palma, del sen. Mario Turco e dell’assessore al Comune di Taranto, Edmondo Ruggiero. Durante la giornata sono intervenuti tutti i vertici del sindacato con Mimmo Sardelli, Luigi Lonigro e Florindo Oliverio, rispettivamente segretari generali Taranto, Puglia e nazionale della FP CGIL, Grazia Albano, componente della segreteria funzione pubblica territoriale, Filomena Principale della segreteria regionale della CGIL Puglia, coordinati dal segretario generale della CGIL di Taranto, Giovanni D’Arcangelo.
Anche quest’oggi è stato ribadito come “l’Arsenale, inaugurato nel 1889, ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo della città di Taranto. È una struttura strategica per la Marina Militare Italiana e per questo deve rimanere pubblica e valorizzata. È fondamentale preservare questo patrimonio di competenze e tecnologie, continuando a investire per il suo rilancio. Tre anni fa sono stati effettuati importanti lavori di ristrutturazione e modernizzazione” hanno affermato i sindacalisti intervenuti. “Non possiamo accettare passivamente il continuo calo delle maestranze civili e le esternalizzazioni che minacciano la gestione pubblica dell’Arsenale. Dobbiamo opporci a queste scelte miopi che rischiano di smantellare una struttura così importante – hanno detto rivolgendosi agli esponenti della politica presenti -. Supportiamo la proposta di aprire la Scuola Allievi Giovani Operai per formare giovani tecnici sul territorio, garantendo un futuro alle attività produttive di Taranto. Rivolgiamo un appello a tutte le rappresentanze politiche affinché promuovano il rilancio industriale di Taranto, rispettando le promesse fatte dal Ministro della Difesa di investire e sviluppare ulteriormente l’Arsenale” hanno proseguito.
“Siamo di fronte ad un forte ridimensionamento delle attività dell’Arsenale – ha ribadito ancora una volta il segretario generale della CGIL, Giovanni D’Arcangelo – un processo che sembra incontrovertibile ormai da troppi anni. La desertificazione delle maestranze civili all’interno della Marina Militare non è una fatalità, ma il frutto di scelte che mettono in ginocchio il territorio al pari di altri comparti produttivi”. “Le cause sono tutte da indagare – ha affermato Mimmo Sardelli, segretario generale della FP CGIL ionica – ma resta il fatto che il blocco del turn over, l’esternalizzazione dei lavori che lasciano presagire anche ad ipotetiche delocalizzazioni, nonché la rinuncia totale alla formazione del personale che invece un tempo era il fiore all’occhiello dell’Arsenale di Taranto, contribuiscono ad una perdita costante di storia, vocazione e lavoro”.
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