“Nel 2025 raddoppio livelli produttivi”

 

Il piano per la ripartenza in vista della scadenza del bando di settembre
Posted on 05 Agosto 2024, 07:00
4 mins

Il target produttivo di Acciaierie d’Italia in A.S. per il 2025 è quello di raddoppiare i volumi del 2024. Questo quanto emerge dall’Aggiornamento sul Programma per la Ripartenza allegato al verbale dell’accordo sulla Cigs siglato lo scorso 25 luglio.

Nello specifico, il piano prevede per il 2024 una produzione di 1,9-2,2 milioni di tonnellate di acciaio. Nei primi nove mesi dell’anno solo uno dei quattro impianti è operativo (AFO 4) mentre, in ottobre, è prevista l’accensione di AFO 1 che rimarrà in funzione fino a marzo 2025 per una pausa di quattro mesi per lavori di manutenzione. All’inizio del prossimo anno, per cui la produzione stimata è di 4,5-5,0 milioni di tonnellate, verrà messo in funzione anche AFO 2 che sarà attivo fino a novembre per poi riprendere a marzo 2026, mese in cui la produzione a tre altoforni sarà stabile. In questo contesto di ripristino e stabilizzazione degli impianti produttivi è prevista anche la gestione dell’organico dell’azienda: fino ad ottobre 2024 le risorse in Cassa Integrazione saranno 4.050 mentre da giugno 2026 tutti i lavoratori saranno operativi.

A sostegno delle attività previste dal Piano di Ripartenza sono state allocate risorse finanziarie provenienti dal Prestito Ponte da 320 M€ assegnato della Commissione Europea e 300 milioni di euro del Patrimonio Destinato di ILVA in AS provenienti dal capitolo di spesa dedicato allo Studio di fattibiltà per interventi di ambientalizzazione decarbonizzazione.

Per quanto riguarda invece il piano per le manutenzioni straordinarie per il sito di Taranto, è previsto l’acquisto ricambi per batterie, e il ripristino edile alle torri fossili (già in corso), l’acquisto ricambi per altiforni ed attività per riavvio AFO1 in corso, mentre è stata già effettuata la manutenzione straordinaria al Convertitore 2 di Acciaieria 2; ed è inoltre previsto l’acquisto di ricambi (ad es., paiole primarie, teli per cappe pelfa) per area GRF (Gestione Rottami Ferrosi), l’acquisto di protezìoni elettrìche per revamping Centrale Elettrica CET 2 e CET 3 ed infine acquisto di cilindri Treno Nastri 2. Per gli altri stabilimenti è invece previsto l’acquisto di ricambi, pompe, valvole e guarnizioni per l’impianto Decatreno di Genova, la sostituzione accumulatori e guarnizioni Treno a Freddo 2 sempre per il sito di Genova e l’acquisto di ricambi meccanici, guarnizioni di lavoro e appoggio Torneria Cilindri di Novi Ligure.

Per quanto riguarda infine gli interventi nel settore ‘Ambiente’ sempre per il sito di Taranto, la società ha reso noto di aver avviato opere edili per gli impianti di trattamento acque meteoriche (area a caldo e sporgenti marittimi), di essere in corso lo smaltimento fanghi derivanti da acciaieria e altoforno, così come il campionamento, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto (attraverso il piano PORA), di aver avviato attività per installazione impianto DeNOx per la Centrale Elettrica CET2 ed infine la progettazione e il ripristino antincendio degli impianti dì Taranto. Per gli altri siti è invece previsto l’acquisto e l’installazione decanter centrifugo fanghi di Novi Ligure, quello di una nuova cappa di aspirazione fumi per il parco rottame di Genova ed infine l’acquisto di dispositivi antincendio per i siti di Genova e Novi Ligure.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/07/31/ex-ilva-ecco-il-bando-di-vendita/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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