Con 17 stagioni di serie A/1 e ben 370 panchine alle spalle, difficile trovare uno più esperto di coach Vincenzo Di Pinto per fare le carte all’edizione numero 80 del campionato di Superlega di pallavolo maschile, il più competitivo al mondo che sta per partire proprio in queste ore.
L’ex coach di Taranto ma anche di Macerata, Perugia, Latina, Gioia del Colle, Molfetta e Castellana Grotte ha diviso le dodici squadre che parteciperanno al torneo in tre gruppi partendo da una premessa: “La pallavolo è sempre in evoluzione e alla fine arrivano in fondo le squadre che riescono ad attuare un sistema di gioco che preveda delle variazioni che aiutano ad adattarsi a seconda dell’avversario che si ha di fronte. Monza, che è stata la sorpresa dello scorso campionato lo ha dimostrato: disporre di giocatori che possono offrire più soluzioni tattiche e quindi in grado di saper giocare con sistemi di gioco diversi, diventa decisivo in prospettiva play-off
Anche Perugia ha saputo sfruttare l’uomo in più capace di fare la differenza, ossia Leon che durante la stagione regolare aveva giocato poco o nulla e poi è stata l’arma micidiale per vincere lo scudetto. Questa capacità che possiamo definire camaleontica, poi fa la differenza nei momenti topici. In generale i valori delle squadre non sono così lontani come possono sembrare”. Saper lavorare in prospettiva, play-off. Valori delle squadre non sono cosi lontani come possono sembrare.
PRIMO GRUPPO
PERUGIA
In pole position perché può contare su un ventaglio di varianti molto ampio e come detto questa caratteristica nei momenti che contano può essere decisiva. L’arrivo da Milano dello schiacciatore giapponese Ishikawa e del centrale argentino Loser ha arricchito un organico già da sé super competitivo nonostante l’addio di Leon. Ishikawa, giocatore di grande tecnica e di grande equilibrio, ha già dimostrato in Supercoppa di essere un trascinatore.
TRENTO
Coach Soli, invece, è uno che punta ad un blocco squadra compatto. Una squadra che ha grande equilibrio e che deve solo cercare di arrivare nelle migliori condizioni fisiche possibile per riuscire a lottare sino alla fine per lo scudetto, puntando magari su qualche soluzione alternativa in più dalla panchina.
PIACENZA
Piena di giocatori che hanno notevoli potenzialità ed esperienza. Ha tutto per poter insidiare Perugia e Trento, è stata costruita per vincere, ha bisogno di trovare i suoi equilibri in ricezione. Tutti i ruoli sono ben coperti da gente abituata a vincere con le proprie nazionali. Occhio allo schiacciatore turco Efe, che ha un gran bel potenziale.
SECONDO GRUPPO
MONZA
La sorpresa della scorsa stagione ha cambiato tanto e potrebbe incontrare qualche difficoltà iniziale a trovare ritmo e condizione. Però è stata costruita per seguire il solco già tracciato, ossia può cambiare sistema di gioco grazie alla presenza di giocatori che possono adattarsi a più situazioni. Con il lavoro e con il recupero di alcuni giocatori esperti come Juantorena e Zaytsev, puntando molto sul talento del palleggiatore Cachopa può fare molto bene. Ha a disposizione una panchina molto profonda che consente varie soluzioni, compresa quella Lawani, l’opposto francese che ho avuto a Taranto.
MILANO
Anche Milano ha cambiato tanto ed ha ringiovanito l’organico con lo schiacciatore francese Louati, medaglia d’oro alle Olimpiadi, e quello italiano Gardini, di grande prospettiva. Palleggiatore-opposto (Porro-Reggers) sono una garanzia. Coach Piazza allestisce squadre sempre molto competitive. Occhio, però, alla fase di ricezione.
CIVITANOVA
Club abituato a vincere, che ha cercato di ringiovanire dalla scorsa stagione l’organico puntando di più su dei grandi talenti come Nikolov (che può giocare da schiacciatore o da opposto) e sul giovane palleggiatore Boninfante. Anche qui ci troviamo di fronte ad un organico che può offrire più soluzioni di gioco grazie ad una panchina lunga composta da giocatori come Orduna, Gargiulo, Dirlic e Bottolo che offrono un bel ventaglio di alternative. Dalla loro capacità di saper cambiare sistema di gioco con il lavoro in palestra dipenderà il salto di qualità rispetto alla scorsa stagione.
MODENA
Anche in questo caso, come per Monza, parliamo di squadra molto rinnovata che potrebbe faticare nel girone di andata a trovare i giusti equilibri. Molto dipenderà dalla ricezione e quindi dal rinnovato sistema di cambio palla. De Cecco ha personalità ed esperienza in palleggio pari a Bruno. C’è curiosità per vedere all’opera Gutierrez che la scorsa stagione ha disputato un grandissimo campionato, risultato tra i migliori martelli ricevitori. Al centro l’esperienza di Anzani sarà molto utile a Sanguinetti, specie in chiave azzurra.
VERONA
Squadra molto fisica che ha bisogno di trovare continuità e certezze. Ci sono dei giovani che devono fare il definitivo salto di qualità come gli schiacciatori Keita e Sani. Molto dipenderà da come si ambienterà al nostro campionato il palleggiatore russo Abaev. In ogni caso Spirito è un’ottima alternativa.
TERZO GRUPPO
PADOVA
L’esperto palleggiatore Falaschi, sta facendo bene, ha preso in mano la squadra e può aiutare a crescere dei giovani molto interessanti come lo schiacciatore Porro ma anche l’opposto Stefani, che se mostrerà di essersi ripreso pienamente dai problemi fisici rappresenta un’arma in più. Occorrerà trovare degli equilibri nel sistema si ricezione e nell’organizzazione del muro-difesa. Potrebbe fare anche meglio dello scorso anno e recitare il ruolo di guastafeste.
CISTERNA
Parte da una base consolidata che è l’organico, quasi immutato, rispetto alla scorsa stagione cui ha aggiunto il centrale Diamantini dalla Lube ed il libero Pace. Sarà la solita squadra molto ostica da affrontare specie quando gioca in casa sua. Se supera i limiti evidenziati in trasferta lo scorso anno, può avvicinarsi parecchio alla zona play-off.
TARANTO
La società jonica ha acquisito la metodologia di programmazione necessaria per centrare l’obiettivo salvezza e come dice il presidente Bongiovanni mira anche a far divertire i suoi tifosi. È stata allestita una rosa equilibrata sul piano tecnico-tattico. Ha tutto per confermare i risultati degli scorsi anni e anche magari per tentare di migliorarli. Zimmermann è un palleggiatore di sicuro affidamento e di grande esperienza internazionale. Al centro ci sono giocatori molto interessanti che hanno caratteristiche complementare (Alonso e D’Heer) e due ottime alternative come l’esperto Alletti e l’esordiente Balestra. Poi c’è l’esperienza di Lanza, la voglia di mettersi in mostra di Gironi, che è uno dei tre opposti della nazionale di De Giorgi, ed infine questo canadese, Hofer, che ha buonissime potenzialità e può crescere tanto dal punto di vista tecnico.
GROTTAZZOLINA
Resta sempre complicato per chi viene dalla A/2 colmare il gap con la Superlega, Non sarà un avversario certamente morbido da affrontare. Ormai nel nostro campionato il livello si è alzato tanto e ogni partita contro qualsiasi avversario è dura da affrontare, Palleggiatore-opposto (Zhukowski – Petkovic) hanno grande personalità e carattere. Antonov, che ho avuto a Taranto, è giocatore di equilibrio. Sarà fondamentale la crescita della fase muro-difesa.
STRANIERI DA TENERE D’OCCHIO
Louati (schiacciatore francese di Milano)-Otsuka (schiacciatore giapponese di Milano)-Efe (schiacciatore turco di Piacenza);
GIOVANI IN CHIAVE AZZURRA
Gironi (opposto Taranto)-Bovolenta (opposto Piacenza) -Porro (schiacciatore Padova);
GIOVANI EMERGENTI
Barotto (opposto Milano)- Balestra (centrale Taranto) -Fanizza (palleggiatore Cisterna).



