L’Ordine pubblico è un servizio fondamentale, ma ad altissima tensione e ad altissimo pericolo, laddove la maggior parte delle occasioni pubbliche sono avvelenate dagli “odiatori di professione”, i criminali che così tanto spesso trasformano in pura esibizione di violenza le manifestazioni.
Questi i dati emersi con forza al Convegno che si è svolto oggi presso la Questura di Taranto, organizzato dalla Segreteria provinciale Fsp Polizia di Stato, durante il quale si sono alternati come relatori il sottosegretario Molteni, appunto, e poi l’onorevole Ciro Maschio, presidente della Commissione Giustizia alla Camera; Giovanni Maiorano, componente della Commissione Difesa; Fabio Abis, direttore del Servizio Reparti speciali della Polizia; Fabrizio Lotti, Segretario generale aggiunto Fsp con delega all’Ordine pubblico; e il Segretario generale Fsp, Valter Mazzetti. A dar loro la parola la moderatrice, la giornalista Elena Ricci, dopo i saluti del Segretario provinciale Fsp Taranto, Rocco Caliandro, del prefetto, Paola Dessì, del neo questore, Michele Davide Sinigaglia.
Quest’anno sono state autorizzate circa 9.500 manifestazioni rispetto alle circa 8.000 dell’anno scorso nello stesso periodo, questo vuol dire che il diritto a dissentire è ampiamente tutelato. Ma il diritto a manifestare deve attuarsi in un perimetro di legalità: le manifestazioni devono essere autorizzate, preavvisate, e devono essere rispettate le prescrizioni delle questure: ‘sì’ al diritto di manifestare, ma ‘no’ alla trasformazione di sedicenti manifestazioni in atti di violenza e di guerriglia urbana.
“Il pacchetto sicurezza approvato alla Camera, che mi auguro venga approvato presto al Senato, va in questa direzione: tutelare il diritto a manifestare ma nel rispetto delle regole, perché se si manifesta rispettandole non si verifica alcun problema” – ha esordito Molteni – “Ma se le manifestazioni diventano lo strumento per aggredire, minacciare, prendere a sassate gli operatori delle Forze dell’ordine questo è inaccettabile; loro difendono la libertà e garantiscono i diritti in questo paese e quindi vanno tutelati. Il pacchetto sicurezza è uno strumento normativo fondamentale anche a tutela degli operatori”.
Parole perfettamente “in linea” con quelle espresse poi anche dal Segretario generale Fsp, Mazzetti, e non a caso Molteni ha sottolineato come le norme del pacchetto sicurezza contengano molti spunti tratti proprio dalla Proposta di legge che Fsp ha presentato ufficialmente mesi fa, alla presenza del sottosegretario. “Quello della sicurezza degli operatori è sempre un tema di drammatica attualità” ha ricordato Mazzetti facendo esplicito riferimento, a conferma delle sue parole, ai “64 feriti che in soli due giorni si sono registrati in Italia fra i colleghi in divisa. Questo tema mostra una vera emergenza che è tale con tutti i governi. Una triste realtà, ecco perché è stata necessaria una battaglia sindacale per ottenere le body cam, che rappresentano per noi anzitutto uno strumento di tutela visto che siamo gli unici nei confronti dei quali vige la presunzione di colpevolezza”.
“Dall’altra parte” – conclude Mazzetti- “Sapere di dover contare più che altro sulla buona sorte se e quando la situazione dovesse degenerare in atti di violenza, perché vedere un poliziotto preso a sputi, pietrate e sprangate in Italia è diventato quasi normale, e la maggior parte della politica si ricorda di intervenire solo per criticare l’uso degli sfollagente a volte necessari per far rispettare le prescrizioni dell’autorità”.
