Privatizzazione asili nido, i genitori si mobilitano

 

Manifestazione di protesta il 27 dicembre; secondo quanto riferito ai sindacati, la scelta di privatizzare avrebbe carattere “esclusivamente economico”
Posted on 20 Dicembre 2024, 09:20
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Avrebbe carattere “esclusivamente economico” la scelta operata dall’amministrazione Melucci di esternalizzare gli asili nido comunali.

A comunicarlo, in una nota congiunta, le sigle sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA che, nella giornata di ieri, hanno incontrato l’assessore al ramo, Federica Simili, disapprovando fermamente la mancata comunicazione con le parti sociali da parte del sindaco su un tema così delicato.

La notizia, contenuta nel DUP e resa nota tramite il profilo social di alcuno esponenti dell’opposizione nei giorni scorsi, ha destato non pochi timori tra i genitori, preoccupati per il possibile ulteriore rialzo delle rette, e tra le educatrici, il cui futuro lavorativo resta incerto.

“Gli asili nido comunali torneranno tutti sotto la diretta gestione dell’Ente, offrendo un servizio di altissimo valore”: così Melucci spiegava, a giugno 2023, l’impennata delle rette da pagare per poter accedere alle strutture pubbliche della città previste per i più piccoli.

In quell’occasione, due strutture riaperte dopo il Covid tramite gestione privata dovettero far spazio alle educatrici neo assunte dal Comune, auspicando che l’iniziale gestione mista lasciasse presto il posto a quella pubblica.

Ma la coerenza, con ogni probabilità, non sembra costituire uno dei tratti salienti dell’attuale amministrazione comunale, che sta valutando dopo appena un anno di privatizzare tutte le strutture.

Immediata l’alzata di scudi da parte delle forze politiche d’opposizione: il consigliere comunale del PD, Luca Contrario, ha parlato di “grave attacco al diritto all’educazione e alla funzione pubblica dei servizi per l’infanzia” sottolineando la contraddizione implicita in una scelta simile, anche e soprattutto alla luce delle recenti assunzioni di personale e dei lavori compiuti nelle strutture. Alcuni circoli cittadini del partito si sono detti pronti alla mobilitazione “in difesa delle famiglie e delle fasce più deboli della cittadinanza”.

Anche il presidente della coalizione civica “Adesso”, Simone Claveri, ha rimarcato la “deresponsabilizzazione” dell’attuale amministrazione comunale in merito al futuro delle educatrici e delle strutture.

Intanto i genitori tarantini si mobilitano: è prevista, infatti, per il pomeriggio del 27 dicembre una manifestazione di protesta contro la scelta di privatizzare gli asili nido della città, che partirà alle ore 17 da piazza Maria Immacolata.
“Non è la prima volta che il Comune ci stupisce, ma stavolta ha davvero voluto esagerare”, affermano i genitori “Vogliamo un confronto immediato col sindaco: gli asili nido comunali sono patrimonio di questa città e non si toccano!”. Un corteo “pacifico e rumoroso” quello che si snoderà per le vie del Borgo e coinvolgerà genitori, bambini e il Comitato “Io amo gli asili nido”: tutti uniti nel dire no alla privatizzazione dei 9 asili comunali tarantini.

Nell’attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi di questa vicenda, è innegabile che in una città che si piazza agli ultimi posti per qualità della vita femminile, in particolare a causa dell’alto tasso di disoccupazione tra donne e al 69esimo posto per numero di bambini tra 0 e 3 anni che hanno usufruito di servizi comunali, una scelta del genere appare non solo incomprensibile ma paradossale.

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