“Sulla scuola non si può risparmiare”

 

Lonoce e Mellone (PD) contro la soppressione di 18 autonomie scolastiche in Puglia
Posted on 05 Gennaio 2025, 09:17
2 mins

“In Puglia, sulla base delle indicazioni del Governo nazionale, vengono soppresse 18 autonomie scolastiche con notevole sacrificio di Dirigenti Scolastici, di posti di lavoro, di funzionamento della organizzazione scolastica e con problemi di sovraffollamento di alcune scuole”, così i due esponenti locali del PD, il consigliere comunale Lucio Lonoce e la delegata all’Istruzione della segreteria provinciale di Taranto, Maria Grazia Mellone.

In particolare, tre sono le autonomie scolastiche soppresse in provincia di Taranto, in cui sorgeranno “due mega istituti sovradimensionati, con problemi di gestione di tutta la popolazione scolastica”.

Lonoce e Mellone ricordano che la scuola, con l’autonomia dei suoi servizi, garantisce il diritto allo studio, sancito nella nostra Costituzione, che si attua nell’articolazione dell’offerta formativa diramata sul territorio, tenendo conto delle peculiarità e identità.

Una Dirigenza Scolastica costituisce il centro propulsore in ogni comunità scolastica ed al tempo stesso un presidio, specialmente laddove sono in notevole aumento disagi sociali soprattutto tra i più giovani.

“Alla luce di tali considerazioni – affermano i due dem – quindi, le scuole non possono essere accorpate sulla base di logiche meramente ragionieristiche, finalizzate solo a far quadrare i conti. Dovrebbe invece essere salvaguardato il rispetto dei criteri dell’omogeneità degli indirizzi delle diverse scuole e della posizione geografica. Se non si tiene conto di questo si va ad aggravare la già dilagante povertà educativa che si manifesta, specie nelle aeree più disagiate dove mancano anche servizi alternativi”.

E già il titolo del dicastero competente “Ministero dell’Istruzione e del Merito” dà l’idea di una scuola non per tutti, che accentua differenze in base ai punti di partenza e nelle opportunità.

“Non si può risparmiare sulla scuola – concludono Mellone e Lonoce – che è il luogo per eccellenza di formazione e costruzione della società e che deve tornare ad essere la scuola per tutti, secondo il dettato costituzionale, in cui si attui la lotta alle disuguaglianze e la piena garanzia del diritto all’istruzione per tutti”.

 

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