Sopravvivere a Sanremo – serata finale

 

E vissero tutti felici e scontenti… come sempre
Posted on 16 Febbraio 2025, 09:51
6 mins

E anche questa edizione del Festival ce la siamo tolta…. Davanti. E come quasi sempre accade, tanto da dibattere intorno al vincitore e alla classifica finale, che ha riempito l’intera settimana con la musica, i testi e le polemiche. E Giorgia fuori dal podio non va bene, e Fedez nei primi cinque non va bene, e Achille Lauro settimo non va bene, e Marcella Bella ultima non va bene. Massimo Ranieri ventitreesimo è un oltraggio al Re, l’ottavo posto non è da Gabbani.

Dopo la prima serata tutti hanno perculato Carlo Conti e della sua precisione tedesca sugli orari da rispettare: tra Amadeus che arrivava fino all’alba e il buon Carlo che ha spaccato il secondo, ci sarà una via di mezzo? In conclusione, però, il carrozzone festivaliero è piaciuto, e a decretarlo non siamo noi ma lo share: bene l’esordio, la seconda serata regge al calo fisiologico degli ascolti, sotto il 60% la terza ma il botto arriva alla quarta serata, quella delle cover. Risultati migliori addirittura di quelli di Amadeus, il che rende merito al lavoro di Conti. In attesa dei dati Auditel della finale, che usciranno in mattinata, ci accontentiamo di quelli dell’anno precedente, l’asticella da superare: Amadeus ottenne il 74% di share, con il picco dell’89,6% nell’ultimo quarto d’ora. Ce la farà questa edizione a superare lo splendido risultato del 2024?

Più di qualcuno ha sollevato la polemica sull’intricato metodo di voto, che ha tenuto conto delle classifiche delle serate precedenti (non contava la serata delle cover) e di quella del televoto della finale. 33% sala stampa, 33% radio, 34% televoto. La seconda votazione nella serata finale, sommata alla prima, ha decretato la canzone vincitrice. Quindi dire che il televoto abbia fatto vincere Olly è esagerato, ma di certo il peso “social” delle generazioni più avvezze all’informatica aiuta. Infatti tra Olly (31,8%) e Cristicchi (6,1%) la differenza pesa tanto.

Il quintetto finale rispecchia più o meno qualità della canzone, la presenza scenica e la performance dell’artista più tutto il contorno. Cristicchi, vincitore annunciato, termina quinto, con una canzone che finirà nel ricordo collettivo come l’altra sua “ti regalerò una rosa”; arriva quinto, ci avevamo sperato anche noi. Quarto Fedez: un sospiro di sollievo non vederlo tra i primi tre. La sua presenza a Sanremo si portava dietro tutto un carrozzone di polemiche di vita privata troppo gringe per poter risultare vincente. Terzo Brunori Sas: tre dei cinque finalisti erano i nostri preferiti e anche lui viene chiamato prima del tempo. La nostra ultima speranza, che poi era la speranza di tutti coloro che hanno sognato la vittoria di un artista unico nel suo genere, il granello di sabbia nell’ingranaggio ben oliato di Sanremo: e invece no. Lucio Corsi si ferma al secondo posto. Sorride, abbraccia l’incredulo Olly, saluta e si porta a casa il nostro animo sognatore.

All’ora della premiazione, carico di sonno, nemmeno ricordavo che canzone avesse portato, nonostante H24 stiamo ascoltando tutte le hit sanremesi in ogni dove. Quando parte il brano “ah, questa è”. Si, una hit sanremese che merita il riconoscimento in quella dimensione. Ma siamo certi che anche il mercato premierà il ventiquattrenne cantautore genovese, figlio di un avvocato e di una magistrata, che ha frequentato il conservatorio Paganini di Genova. Olly, al secolo Federico Olivieri, è laureato in Economia e management d’impresa alla Statale di Milano.

Nel frattempo di riascoltare tutti gli artisti in un tempo più dilatato, quello di zia Mara su RAIUNO, questi tutti i verdetti finali del settantacinquesimo Festival di Sanremo-

Sezione Campioni
Vincitore: Olly con Balorda nostalgia
Podio – secondo classificato: Lucio Corsi con Volevo essere un duro
Podio – terzo classificato: Brunori Sas con L’albero delle noci
Podio – quarto classificato: Fedez con Battito
Podio – quinto classificato: Simone Cristicchi con Quando sarai piccola
Premio della Critica “Mia Martini”: Lucio Corsi con Volevo essere un duro
Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: Brunori Sas con L’albero delle noci
Premio Sala Stampa Radio–TV–Web “Lucio Dalla”: Simone Cristicchi con Quando sarai piccola
Premio Lunezia per il valore emozionale: Simone Cristicchi con Quando sarai piccola
Premio “Giancarlo Bigazzi” alla miglior composizione musicale: Simone Cristicchi con Quando sarai piccola
Premio TIM: Giorgia con La cura per me

Sezione Nuove proposte
Vincitore: Settembre con Vertebre
Podio – secondo classificato: Alex Wyse con Rockstar
Premio della Critica “Mia Martini”: Settembre con Vertebre
Premio Sala Stampa Radio–TV–Web “Lucio Dalla”: Settembre con Vertebre
Premio “Enzo Jannacci” NuovoIMAIE alla migliore interpretazione: Settembre con Vertebre

Altri premi
Premio alla carriera “Città di Sanremo”: Iva Zanicchi e Antonello Venditti
Premio “Amici di Sanremo”: Duran Duran

*di Roberto Orlando

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