Sull’ex Ilva si potrebbe arrivare a una decisione entro la prossima settimana. Ad annunciarlo è il ministro dell’Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il quale ha fissato, a tal proposito, la convocazione di una riunione del tavolo a Chigi entro quindici giorni, “quando avremo elementi precisi – spiega – su cui confrontarci e deliberare”.
“Sarà importante – prosegue poi – la collaborazione di Regione e Comune, che abbiamo sempre informato e ascoltato in ogni passaggio e ovviamente tanto più faremo in questa fase decisiva”.
Il titolare del Mimit sottolinea poi che restano ancora in campo le tre proposte che erano state avanzate, “due delle quali peraltro, quelle di azeri e indiani, hanno fatto anche rilanci competitivi piuttosto importanti sia sul piano finanziario sia su quello dei livelli occupazionali, a dimostrazione del grande interesse per quello che può diventare dopo la ‘cura’ dei nostri commissari – sottolinea – il più avanzato impianto siderurgico green d’Europa”.
“La nostra – afferma ancora Urso – è una procedura realmente competitiva”. Poi l’ultimo avviso: anche se l’individuazione del soggetto che ha manifestato le migliori intenzioni sull’ex Ilva potrà avvenire nei prossimi giorni, comunque “le procedure di assegnazione necessitano di ulteriori passaggi tra cui il via libera dell’Antitrust Ue e certamente l’applicazione della nostra golden power che – precisa il ministro – eserciteremo per garantire l’interesse nazionale”.
“Le dichiarazioni del ministro Urso sulla definizione del possibile acquirente dell’ex Ilva non risolvono le nostre principali preoccupazioni. Per noi la priorità resta il piano industriale e il suo impatto occupazionale e sociale, più che la curiosità di conoscere il nome dell’imprenditore a cui verrà assegnato il sito”, così il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, dopo che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che la prossima settimana sarà scelto l’acquirente dell’ex Ilva.
“Ribadiamo con forza la necessità di una convocazione urgente a Palazzo Chigi da parte del Governo che ci aspettiamo già da ora. E’ fondamentale aprire un confronto a tutto campo per ottenere garanzie precise sul futuro industriale e occupazionale di tutti i lavoratori, sia quelli attualmente impiegati in Acciaierie d’Italia che quelli in Ilva As”, ha aggiunto Uliano, sottolineando che “l’attenzione deve essere rivolta anche all’indotto e agli investimenti indispensabili per il rilancio produttivo”.
Infine, la discussione sulla proroga della cassa integrazione per i lavoratori ex Ilva continuerà il 28 febbraio prossimo.

VECCHIONE GIULIO
Buonasera
Caro Ministro datti una mossa.
Perché se continuate a lucidare la palla di cannone, questa potrebbe esploderVi in mano.
Non credo ci siano altri fondi da destinare ad ADI in AS.
Tanto più di quanto offerto dai tre pretendenti non si potrà ottenere.
O siete convinti di poter continuare con le amministrazioni straordinarie.
In fondo si chiamano straordinarie per questo, ma non dimentichiamo ILVA in AS e relativi dipendenti, appunto in AS dal Gennaio 2015.
In Italia e soprattutto a Taranto siamo ormai abituati alle Aziende in AS.
Attendo con trepidazione il vincitore di questa gara al ribasso.
Saluti
Vecchione Giulio