Nuovo look per i cortili in via Garibaldi

 

Il primo intervento di riqualificazione dagli anni della realizzazione delle case popolari (1936)
Posted on 12 Marzo 2025, 15:50
3 mins

Era il 7 settembre 1934 quando Benito Mussolini dalla terrazza del palazzo Saracino, che si trovava alla fine della discesa Vasto, diede il via con una picconata all’attuazione del piano Bonavolta in Città vecchia, che avrebbe portato all’intera demolizione dei quartieri Vasto e Turripenne.

Alla cerimonia parteciparono, oltre alle autorità fasciste e cittadine, il segretario del Partito nazionale fascista Achille Starace e il ministro Dino Grandi, quest’ultimo passato alla storia quale autore, assieme a Bottai e Federzoni, dell’ordine del giorno del 25 luglio 1943 per la destituzione di Mussolini. Nessuna voce contraria osò innalzarsi per il rovinoso scempio nel nostro centro storico.

Furono cancellati numerosi vicoletti con alcune chiesette fra cui quella celebre della Madonna della Pace; andò giù anche la Torre Nova, una fortificazione appartenente alla cinta muraria, situata dalla parte del Mar Piccolo, costruita dopo il 1480, contemporaneamente al Castello sant’Angelo. Solo lo scoppio della seconda guerra mondiale fermò le demolizioni che erano arrivate in prossimità della chiesa di San Giuseppe.

Al posto delle case abbattute nel 1936 sorsero palazzine popolari con ampi cortili, che ancor oggi costituiscono la parte più popolosa della Città vecchia. Da allora queste case non furono mai oggetto di interventi di riqualificazione. Addirittura il piano di risanamento redatto dall’architetto Franco Blandino ne prevedeva addirittura la demolizione per sostituirle con strutture di ampio richiamo turistico.

E dopo tanti anni l’Arca, l’Agenzia regionale per la casa e l’abitare (che ha sostituito lo Iacp, l’Istituto autonomo case popolari), ha programmato un piano riqualificazione della zona, fortemente auspicato dai residenti.

A partire per primi, nello scorso febbraio, sono stati gli interventi ai cortili delle case popolari, a cura dell’impresa ‘Dbr Appalti srl’, che attualmente sta operando su quello nelle immediate vicinanze della chiesa di San Giuseppe. Inizialmente si è provveduto alla rimozione dell’asfalto e dei marciapiedi interni per la loro sostituzione con una pavimentazione costituita da betonelle autobloccanti, tipo quelle dell’antistante nuovo waterfront, ma di colorazione diversa. Il tutto sarà completato dall’installazione di lampioni (in stile anticheggiante) e di panchine. Insomma, un assetto molto differente da quello cui si era abituati, quasi un salotto. L’impresa infine realizzerà il collegamento dei cortili con via Di Mezzo attraverso alcuni passaggi nel muro di cinta.

L’intervento complessivo (per un costo di poco più di un milione di euro) dovrebbe completarsi entro la fine dell’anno. L’Arca in seguito deciderà se permettere o meno nei cortili il parcheggio delle auto dei residenti. In questa primavera, ma con altra impresa, saranno avviati anche i lavori straordinari di manutenzione agli stessi alloggi di via Garibaldi.

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Un Commento a: Nuovo look per i cortili in via Garibaldi

  1. Fra

    Marzo 13th, 2025

    L’ingiustizia continua in questa stramaledetta cittá ,un modo come un altro per conquistare consensi da parte di certe categorie che hanno reso il centro storico uno scempio ..meno paghi e più vieni considerato e noi a pagare a stento abbiamo la strada per non contare acqua ,fogna ,illuminazione e i beni primari ..

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