Inedita e alquanto originale iniziativa del giovane pasticcere Gianluca Trisolini, originario di Mottola, in provincia di Taranto, già campione nazionale di cioccolateria. Da confratello del Carmine ha voluto fare un regalo alla comunità: una troccola (uno dei simboli che, per eccellenza, caratterizzano i Riti della Settimana Santa accompagnando l’incedere lento dei penitenti) interamente in cioccolato che sarà consegnata alla Confraternita ed esposta per tutto il periodo pasquale.
Si tratta di una copia dell’originale – in legno e custodita nella chiesa del Carmine – lunga 65 centimetri e larga 18. Fedele non solo nelle dimensioni, ma anche nelle scritte e negli intagli.
«Volevo realizzare qualcosa di unico, un omaggio alla cittadinanza che raccontasse allo stesso tempo le nostre radici e la nostra devozione» spiega Gianluca. Lui stesso, da alcuni anni, è Confratello del Carmine di Mottola e – oltre all’attività di pasticcere che lo porta spesso in giro per l’Italia – coltiva anche la passione per la musica. È infatti Maestro di violino, diplomato al conservatorio Piccinni di Bari. «La troccola, che qui da noi chiamiamo “Tric Trac”, ha una musicalità e un suono inconfondibili. Quando sono diventato Confratello, ho avuto l’onore di portarla in processione il Venerdì di Passione, quando celebriamo i sette dolori di Maria. Da quel momento mi sono legato ancora di più a quel simbolo».
Un lavoro durato circa un mese, con l’obiettivo che fosse il più realistico possibile e su scala 1 a 1 per rispettare le misure di quella originale. «Ho realizzato la base in cioccolato fondente, poi ho usato quello al latte puro per tutti i lavori di intaglio e di intarsio. L’ho reso come una pasta e modellato, aiutandomi anche con attrezzi appuntiti in acciaio. In pratica delle dime con cui ho potuto riprendere tutti questi movimenti, sia ad esempio per lisciare questo composto a base di cacao e zucchero che per creare gli effetti concavi».
Ma non è tutto: perché ha riprodotto anche le scritte originali, a cominciare dal nome di Angelo De Carlo, l’artigiano che nel 1983 ha scolpito l’originale, in legno, da cui Trisolini ha tratto ispirazione.
Una bontà di 8 kg di cioccolato, ma – rigorosamente – soltanto da guardare. Il manufatto, infatti, sarà esposto durante il periodo pasquale e si potrà ammirare all’interno di una teca appositamente allestita nella sede del Muderc, il museo della civiltà rupestre e contadina di Mottola. Tutto questo avviene in un momento di particolare rilievo per la chiesa cattolica che festeggia l’Anno Giubilare.
*fonte comunicato stampa
