Buche stradali, responsabilità e silenzi

 

Un cittadino segnala le condizioni pericolose dell'asfalto della Pulsano - San Giorgio Jonico e della Leporano - Talsano, invocando interventi urgenti
Posted on 26 Aprile 2025, 07:54
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Continuano le segnalazioni dei cittadini sulle condizioni del manto stradale della SP 109 Pulsano – San Giorgio Jonico e della SP 102 Leporano – Talsano, entrambe caratterizzate da buche profonde e dissesto notevole dell’asfalto.

A scriverci, questa volta, è Mario Mercuri, che racconta quanto osservato personalmente durante i suoi viaggi: “Entrambe le corsie di marcia della SP 109 sono segnate da numerosissime buche, crepe, solchi etc. più o meno marcate, profonde e grandi, che rendono la strada veramente pericolosa.
Analoga situazione si riscontra sulla strada provinciale 102, ulteriormente peggiorata in seguito alle piogge abbondanti cadute nell’ultimo periodo.
Sebbene prossimi all’apertura della stagione estiva, non è stato effettuato nessun intervento di manutenzione, ma solo qualche rattoppo eseguito in malo modo. Eppure, in tanti stati e luoghi la manutenzione e la percorribilità delle strade sono considerati interventi primari e ne costituiscono la prima immagine, evidenziando subito le caratteristiche del buon vivere dei cittadini e la corretta gestione del territorio”.

“La bellezza di un luogo – prosegue  – non è legata solo ed unicamente alle sue campagne, colline, spiagge e del suo paesaggio, dei suoi monumenti etc., ma anche dall’insieme di tutte quelle infrastrutture che rendono confortevole e sicura la fruibilità del territorio.
Le numerose buche, gli avvallamenti e i cedimenti strutturali presenti sulle strade provinciali 109 e 102, sono diventate un grande problema per chiunque le percorre, tanto che, per evitarle si è costretti a ricorrere a manovre pericolose, ma soprattutto possono causare danni alle persone, alle auto, alle moto e alle biciclette.
Mi permetto di precisare che non c’è buca grande o piccola, profonda o superficiale, così come nessun risarcimento in denaro, che possa valere anche solo un graffio ad un cittadino caduto sull’asfalto o coinvolto in un incidente. Evito volutamente casistiche più gravi, che non lasciano spazio a riflessioni razionali ma vuoti incolmabili”.

Un problema di sicurezza che deriva da precise responsabilità: “Come cittadini – ci scrive Mercuri – sappiamo che la manutenzione delle strade spetta al proprietario o al gestore della stessa, che queste si differenziano tra statali, regionali, provinciali e comunali, è quindi solo un problema di proprietà e anche di competenza?
Segnalo che, oltre al concetto legale di responsabilità civile, che si concretizza nell’obbligo di risarcire i danni e le perdite subite a causa di un comportamento negligente , scorretto o illecito (art. 2051C.C. – ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia , salvo che provi il caso fortuito…), esiste anche il concetto giuridico, e filosofico di responsabilità politica che si attua nell’operare e nell’attuare tutte le procedure necessarie affinché sia garantita la sicurezza delle persone.
Sono consapevole del fatto che le procedure amministrative per l’approvazione di progetti e perizie possono incontrare tempi lunghi, che possono mancare risorse economiche, ma governare implica la necessità di dover operare scelte precise e decisioni importanti, di stabilire delle priorità gestionali per il bene della comunità, affinché le lamentele non divengano presagi. E’ questa, forse, una delle occasioni in cui le scelte non possono essere più rinviabili?

“Non credete sia opportuno – conclude la riflessione del nostro concittadino – che le strade, provinciali o comunali, debbano essere oggetto di una manutenzione attenta e costante? A tal proposito, mi permetto di suggerire il D.M. n. 279/2024, definito il decreto anti-buche, che introduce criteri ambientali minimi per una migliore sostenibilità, per la riduzione dell’impatto ambientale e per il miglioramento delle prestazioni nel tempo, oltre che per la riduzione dei costi di gestione delle infrastrutture stradali”.

Per comunicati stampa o proposte redazione@corriereditaranto.it

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