Forza Italia e il patto per il Sud

 

Stati generali del Mezzogiorno a Taranto. Presenti i big del partito, video-saluto di Tajani
Posted on 11 Maggio 2025, 09:00
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Il vicepremier e segretario nazionale del partito, Antonio Tajani, non c’è perché nello stesso giorno in cui Forza Italia organizza a Taranto gli Stati Generali del Mezzogiorno si sposa sua figlia. “Devo accompagnarla all’altare”, dice nel videomessaggio di saluto inviato alla platea che affolla il salone dell’hotel Delfino, dove sono giunti rappresentanti del partito degli azzurri da tutta Italia, big compresi. Dalla della Ministra dell’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini (reduce dall’inaugurazione del Tecnopolo del Mediterraneo) al viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto al portavoce nazionale Raffaele Nevi, dal capogruppo al Senato Maurizio Gasparri al vicepresidente commissione Trasporti Andrea Caroppo. Un’occasione, è stato spiegato, “per condividere con la cittadinanza l’idea di sviluppo”.

“Non credo – ha esordito Tajani – che il Sud debba essere piagnucoloso, il Sud deve sempre e comunque essere a testa alta perchè senza i lavoratori del Sud non ci sarebbero state le grandi industrie del nord e il nord d’Italia non sarebbe stato protagonista della crescita economica, quindi a ragion veduta se il nord cresce lo deve al Sud. Ma noi vogliamo che il Sud continui a giocare la sua parte, a essere protagonista”.

Il vicepremier ha ricordato che “sono in corso in tutta Italia i congressi comunali. Grazie all’impegno di tutti sono convinto che riusciremo a ottenere straordinari risultati. È quello che ci aveva chiesto Silvio Berlusconi quando ci ha lasciati. Credo che sia soddisfatto del lavoro che si sta facendo. Conto di venire presto in Puglia e combattere nuove esaltanti battaglie politiche”.

Presente anche l’on. Mauro D’Attis, segretario regionale di Forza Italia, per il quale “con gli Stati generali del Mezzogiorno abbiamo dato centralità a Taranto e al dialogo tra la città e Forza Italia. Il nostro è un partito che cresce nel Paese come in Puglia e, dunque, ha il compito di fornire una visione programmatica per il rilancio di una città che ha potenzialità straordinarie. Noi – ha proseguito – siamo il megafono degli obiettivi possibili e stiamo lavorando per sostenere lo sviluppo di Taranto in Parlamento e nelle altre istituzioni”.

Secondo la ministra Bernini “sta crescendo moltissimo il Sud, è un grande bacino d’ascolto per noi, ma non è solo un bacino legato alle elezioni. Noi crediamo moltissimo nella forza del Sud, qui investiamo tutta la nostra forza, tutta la nostra energia e determinazione, noi ci siamo. Per quanto mi riguarda la proposta per il Sud è di far crescere le infrastrutture e non è poca cosa per arricchire i territori sotto il profilo economico, culturale e sociale. Penso anche a Università, istituti di ricerca, Accademia di arte drammatica, scuole di danza, Conservatori. Quello che ci rende grandissimi, immensi e riconosciuti come tali in tutto il mondo”.

Anche il portavoce nazionale Raffaele Nevi ha affermato che “Forza Italia in Puglia sta crescendo e sta organizzando iniziative per parlare di territori. La nuova Forza Italia che Antonio Tajani sta forgiando in questo periodo è quella che dà una grande attenzione ai territori, cosa non scontata perchè oggi la politica si fa tutta mediaticamente. Invece, secondo noi, è importante tornare sul territorio, parlare con le persone, costruire una classe dirigente sempre più attrezzata alle sfide che abbiamo davanti per portare anche a Roma una voce più autorevole da regioni d’Italia meravigliose come la Puglia che producono Pil e danno tante opportunità di crescita al nostro Paese”.

Infine, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri si è soffermato sulla madre di tutte le battaglie, elettorali e non, sostenendo che “Taranto è una città che soffre molto e che deve mantenere nella sua prospettiva futura una presenza industriale. Noi siamo ben consapevoli da sempre del conflitto lavoro-salute ma riteniamo che con tutte le tecnologie, con tutti gli investimenti che sono stati fatti e che si dovranno fare, Taranto, come anche l’Italia, non debba rinunciare a una presenza industriale”.

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