“Bivio ex Ilva: servono scelte concrete”

 

Nel Consiglio della Uilm Taranto si è discusso delle vertenze più importanti sul territorio
Posted on 19 Luglio 2025, 07:36
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“Il nostro Paese vive una fase di profonde trasformazioni industriali, che richiedono una strategia chiara, responsabilità condivise e un confronto serio con le parti sociali. Non accetteremo soluzioni imposte dall’alto, né di essere spettatori passivi di decisioni che riguardano migliaia di lavoratori”. Così il segretario generale Uilm, Rocco Palombella, intervenendo al Consiglio Uilm di Taranto, con riferimento alle principali vertenze aperte nel territorio.

“Sull’ex Ilva – afferma – la situazione è drammatica: siamo al bivio finale di una crisi che da oltre tredici anni colpisce migliaia di famiglie. O si pongono condizioni concrete e condivise per il rilancio oppure si rischia una fermata definitiva. L’AIA transitoria con 470 prescrizioni che è stata approvata dal Ministero dell’Ambiente dà la possibilità di continuare a produrre e mantenere in vita gli stabilimenti ma, a partire dalle prossime ore, bisogna arrivare a un accordo condiviso con gli enti locali perché il futuro ambientale, occupazionale e produttivo riguarda tutti e ha bisogno della responsabilità di tutte le parti”.

“Il nostro assenso è condizionato a un vero piano di decarbonizzazione, ma ad oggi non conosciamo ancora né i livelli occupazionali previsti, né l’eventuale presenza del DRI per i forni elettrici, né tempi e contenuti reali del piano industriale. Non possiamo firmare cambiali in bianco” prosegue.

“Occorre continuare ad assicurare una prospettiva industriale a tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia e quello di Genova ha pari dignità di tutti gli altri. Riconfermiamo la nostra posizione sulla necessità di mantenere l’integrità del gruppo. In passato l’integrazione delle attività ha rappresentato il più grande elemento di forza che ha consentito di esprimere al meglio le potenzialità dell’ex Ilva. Prima di valutare altre soluzioni, dobbiamo capire se il governo ha ancora questa convinzione oppure ha cambiato idea – ha detto Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm -. In questo scenario non è da escludere la possibilità del forno a Genova, se realizzabile ed a quali condizioni con quale AIA e con quale Accordo di Programma, ma è necessario avere un quadro di prospettiva complessiva di tutti gli stabilimenti. Chi auspica oggi lo spezzatino, per rincorrere probabili interessi di parte, sta recando un danno enorme ai lavoratori dei singoli territori, prefigurando una prospettiva locale tutta incerta e all’intera occupazione a rischio. Noi continueremo a chiedere un futuro per tutti i ventimila lavoratori interessati” ha concluso.

“Su Leonardo – ha poi continuato Palombella – con la nascita della nuova Divisione Aeronautica, si apre una nuova fase. A Grottaglie la produzione è ripartita, e il programma prevede rate 7 da settembre 2025 fino a rate 10 ad aprile 2026. Anche nell’indotto si va verso la fine degli ammortizzatori. Ma il ritorno alla normalità non può prescindere da un piano industriale chiaro e da una riflessione seria sulla possibilità di una joint venture con un grande player internazionale”.

“Il progetto Vestas Blades – sottolinea – sta crescendo. Il merito è del lavoro quotidiano nei reparti, dell’integrazione tra nuovi assunti e lavoratori storici e del ruolo fondamentale della RSU Uilm. L’accordo parziale siglato per il 2025-2026, con 1.400 euro a lavoratore tra welfare e aumenti, è un risultato concreto. Ma serve un accordo integrativo vero, che porti uniformità di trattamento tra tutti i siti, maggiorazioni per il lavoro notturno e stabilizzazioni contrattuali. Nel 2024 Vestas ha raggiunto bilanci solidi, vendite record e copre oggi quasi il 50% dell’eolico installato in Italia. Chiediamo che questi numeri si traducano in diritti certi per tutte e tutti”.

“Il 15 luglio è stata una giornata importante – conclude Palombella – perché è ripartita dopo otto mesi la trattativa per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal. Abbiamo accolto positivamente le parole dei presidenti di Federmeccanica e Assistal, ma ora servono fatti, coraggio e scelte precise. L’emergenza salariale, la necessità di tutele più forti, e strumenti nuovi – come la riduzione dell’orario di lavoro – devono essere al centro della discussione. Abbiamo già fissato incontri tematici per l’11, il 18 e il 25 settembre. È il momento di accelerare, discutere nel merito degli undici punti della nostra piattaforma e arrivare rapidamente a un rinnovo che dia fiducia e prospettiva a oltre un milione e mezzo di lavoratori metalmeccanici”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/07/17/ok-allaia-per-lex-ilva/)

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