Le organizzazioni del comparto trasporti, tra cui le datoriali Casartigiani Taranto, Confartigianato, Confesercenti Taranto, Unsic Taranto, URI TAXI, LLP Taranto e le sindacali e Filt Cgil, Cisl e UIL Trasporti, esprimono piena solidarietà al tassista tarantino di 35 anni aggredito domenica scorsa nei pressi del terminal crocieristico del porto di Taranto.
“Si tratta dell’ennesima vittima di un atto vile e inaccettabile, che non può e non deve essere considerato normale, messo in atto da soggetti che pretendono di esercitare il proprio lavoro in modo irregolare e abusivo. Le organizzazioni denunciano, da diversi anni, la presenza costante di questi individui che non solo svolgono illegalmente il servizio taxi, ma spesso assumono atteggiamenti molesti e intimidatori nei confronti dei tassisti regolari, dei turisti e dei crocieristi”.
“La comunità lavoratrice tarantina è stanca perché, ancora volta, è protagonista di un episodio incivile quanto inammissibile: «Questa aggressione rappresenta un atto intollerabile – scrivono le organizzazioni datoriali e sindacali – e al contempo sono i segnali preoccupanti di un clima che va immediatamente contrastato con fermezza, prevenzione e unità. Aggredire un lavoratore mentre svolge il proprio servizio è un atto vile e incivile”.
“Casartigiani Taranto, Confartigianato, Confesercenti Taranto, Unsic Taranto, URI TAXI, LLP Taranto e le sindacali e Filt Cgil, Cisl e UIL Trasporti esprimono un sincero ringraziamento alle Forze dell’Ordine che, finora, hanno sempre garantito una presenza attiva e costante sul territorio, rappresentando un presidio fondamentale per la sicurezza di chi lavora e vive quotidianamente il Porto di Taranto. Contestualmente, le associazioni sindacali ringraziano il neo assessore Francesco Cosa, il cui tempestivo intervento e immediato coinvolgimento, a pochi giorni dall’insediamento, dimostrano concretezza, attenzione istituzionale e reale vicinanza alle categorie produttive del territorio”.
Tuttavia, le associazioni datoriali e sindacali chiedono, con urgenza, la convocazione di un incontro operativo con tutte le parti coinvolte, quali istituzioni e forze dell’ordine, categorie economiche e sindacali per affrontare in maniera strutturale il tema della sicurezza nei pressi del porto e nelle aree sensibili della città: “La sicurezza dei lavoratori – dichiarano – non può essere oggetto di casualità né affidata al caso: non si improvvisa, piuttosto si costruisce insieme, con visione e responsabilità e va garantita con misure concrete e partecipate. Non ci rassegneremo mai alla normalizzazione della violenza. Taranto merita di più, motivo per cui dobbiamo lavorare tutti insieme, dalle associazioni alle istituzioni, per attuare una strategia operativa, vera e condivisa, che metta al centro la prevenzione e il controllo delle aree sensibili della città, a partire dal porto”, hanno concluso.
Sull’argomento leggi anche: La giungla dei taxi abusivi – Corriere di Taranto
