Il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ha revocato in autotutela ben quattro bandi di concorso avviati mesi addietro per cinque posizioni lavorative a pochissimi giorni dalle prove scritte previste dai relativi bandi.
Lo si apprende consultando la sezione “amministrazione trasparente” del sito internet dell’Autorità Portuale e dall’Albo Pretorio, dove sono stati pubblicati i decreti di “revoca in autotutela” dei quattro bandi di concorso per cinque unità lavorative (un dirigente, tre impiegati di 2° livello e un impiegato di 3° livello). I concorsi erano stati avviati nel 2024 in attuazione del PIAO (il Piano Integrato di Attività e Organizzazione degli Enti pubblici) tuttora vigente.
Entrando più nello specifico, parliamo di un dirigente da assegnare alla Direzione Engineering, un’unità da inquadrare al 3° livello del CCNL dei Lavoratori dei porti (profilo ZES) e un’unità da inquadrare al 2° livello del CCNL dei Lavoratori dei porti (profilo Zona Franca Doganale, un’unità da inquadrare, a tempo pieno ed indeterminato, al 2° livello del CCNL dei Lavoratori dei porti quale impiegato amministrativo da destinare alla Sezione Sicurezza, Vigilanza Ispettiva e Gestione Ambientale un’unità da inquadrare, a tempo pieno ed indeterminato, al 2° livello del CCNL dei Lavoratori dei porti quale impiegato tecnico da destinare alla Sezione Lavori e Manutenzioni.
La prima figura è stata prevista e confermata nel vigente Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027, mentre le altre tre erano state disposte con il PIAO 2024-2026 – Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP) dell’AdSP del Mar Ionio.
I provvedimenti di revoca portano la firma del Commissario Straordinario dott. Gugliotti e del Segretario generale facente funzioni, dott.ssa Ladiana, che ha assunto il ruolo di responsabile del procedimento dei concorsi, essendo la dirigente della direzione “Risorse Umane” e che ha curato e portato avanti le procedure concorsuali sino alla convocazione delle prove scritte – per uno dei posti rimasti attualmente vacante, quello da dirigente della direzione Engineering – previste per il prossimo lunedì 8 settembre.
A corredo della motivazione che ha spinto l’Autorità Portuale a revocare in autotutela i quattro bandi di concorso, il fatto “che, successivamente alla nomina del sottoscritto Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il porto di Taranto è stato interessato da una fase di profonda trasformazione in linea con i principi della transizione energetica, della decarbonizzazione dei trasporti e della promozione di una green port economy che hanno riguardato, in particolare il Decreto Interministeriale 4 luglio 2025, n. 167, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha individuato il porto di Taranto quale hub strategico per lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alle energie rinnovabili offshore”; e la “sottoscrizione dell’Accordo di decarbonizzazione degli impianti ex-ILVA, presupposto della sottoscrizione di un Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del T.U. Enti Locali, che prevede la realizzazione fino ad un massimo di n. 3 forni elettrici per coprire l’intera capacità produttiva dell’impianto, con evidenti impatti su tipologia e numero di traffici marittimi legati al comparto siderurgico”.
Motivo per il quale l’Ente ha “la necessità di una revisione dell’intera struttura organizzativa dell’Ente che contempli figure professionali e competenze diverse e più in linea con la transizione ecologica e digitale del Porto di Taranto” e che “la procedura di selezione in corso, nelle more della citata revisione della struttura organizzativa, comporta l’assunzione di profili non più pienamente coerenti con le esigenze dell’Amministrazione…”.
Esigenze dell’Ente, è bene ribadirlo, che sono quelle scritte nella dotazione organica (la pianta organica è quella approvata nel 2022 dal MIT) e nel PIAO, proprio il Piano approvato e ancora vigente nell’Ente.
Ora. Stante il fatto che è nei pieni poteri previsti dalla legge intervenire in tal senso per il Commissario Straordinario (a cui il ministero dei Trasporti ha conferito lo scorso 2 luglio attraverso una serie di decreti anche i poteri e le prerogative precedentemente attribuiti ai rispettivi Comitati di gestione, ormai scaduti) operare scelte in tal senso, sono diverse le domande che ci poniamo. La prima, strettamente legata al ruolo di Commissario straordinario che appunto non è di fatto ancora il Presidente di un’Autorità Portuale: qualora Gugliotti non venisse confermato, chi risponderebbe della congruità di tali decisioni?
Secondo. Stabilire a priori che tali figure non siano più idonee alla pianta organica di cui avrà bisogno la struttura portuale del futuro, quando le stesse erano state previste appena pochi mesi fa quando sia il decreto del MASE sull’hub per l’eolico offshore che la transizione produttiva del siderurgico erano date come situazioni assodate lascia un pò perplessi. Tra l’altro, proprio perché il decreto interministeriale del 4 luglio non è ancora operativo, giacché necessita dell’approvazione della Corte dei Conti, e che l’accordo di decarbonizzazione è solo il presupposto per un accordo di programma (quello dell’arrt. 34 del T.U.L.) il cui testo deve essere ancora scritto, risulta difficile comprendere come faccia l’Autorità Portuale a prevedere quali figure serviranno e quali no in un futuro che ad oggi è ancora alquanto incerto e poco chiaro. E soprattutto quali incoerenze abbia riscontrato in relazione alle figure da assumere attraverso i quattro bandi revocati.
Inoltre, qualora fossero stati riscontrati profili di illegittimità, i concorsi non sarebbero dovuti proprio essere banditi (invece di arrivare a pochi giorni dalle prove scritte) e, qualora vi fossero nuove esigenze, bisognerebbe prima cambiare pianta organica e PIAO e solo in un secondo momento procedere ad annullare provvedimenti eventualmente in contrasto.
E’ indubbio che nel prossimo futuro l’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio necessiterà di figure competenti e adeguate alle sfide che l’attendono, ma non ci sembra che la strada intrapresa sia quella più corretta.
(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

Giocagio
Tutto questo gran dire per annullare un concorso per figure professionali che non si ritengono più necessarie?