Una sconfitta inattesa all’esordio stagionale nel campionato di serie A/2 maschile per la Prisma Taranto che a Fano non è mai stata in partita. Ad approfittarne i marchigiani, guidati in panchina ed in campo dagli ex Mastrangelo (coach) e Coscione (palleggiatore) che si impongono per 3-0 (25-17; 25-23; 25-23).
I rossoblù sono apparsi una squadra senz’anima ma soprattutto senza un’identità di gioco penalizzati dalle difficoltà della diagonale palleggiatore-opposto che in questa categoria fa la differenza nel bene e nel male. Senza Mitrasinovic in posto 2 (si parla di rescissione, si attende un cenno del club per confermare o smentire), sostituito dal tedesco Hopt, troppo acerbo che nel match ha ceduto il posto ad uno schiacciatore adattato nel ruolo (Cianciotta) e con il palleggiatore giapponese Yamamoto che necessita di tempo per entrare nel mood del campionato italiano. Si salva solo lo schiacciatore Pierotti, autore di 14 punti.
Dall’altra parte della rete, invece, lezione di volley da parte del “nonnetto” Manuel Coscione che a 45 anni sa essere ancora decisivo grazie a delle mani che restano “fatate”,
Coach Gianluca Graziosi ha analizzato la prestazione della Prisma Volley: ““Sapevamo che l’ambiente sarebbe stato questo, sapevamo che ci avrebbero aggrediti da subito, e purtroppo all’inizio non siamo stati bravi a tenere botta. Gli abbiamo fatto capire che oggi potevano osare, e l’hanno fatto. L’A2 è questa: fuori casa sarà sempre così, campi caldi e avversari che spingono fin dal primo pallone. Ci manca ancora qualcosa in attacco: facciamo fatica a sviluppare il gioco e abbiamo giocato troppo poco al centro. Pochi primi tempi, poche pipe, troppe palle in banda — e così si fa fatica, anche perché oggi eravamo senza un opposto di ruolo. Siamo una squadra nuova, e serve un po’ di pazienza, anche se a volte non ce n’è mai. Dobbiamo essere aggressivi fin da subito, con un atteggiamento tecnico deciso: se c’è da battere, bisogna farlo; se c’è da difendere o contrattaccare, bisogna farlo senza aspettare l’errore dell’avversario.”
