Il ruolo del Consigliere comunale nella politica amministrativa odierna è stato il tema del dibattito organizzato nei giorni da Confartigianato Taranto al quale hanno preso parte il presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano, e i Consiglieri comunali Virginia Galeandro e Marilena Devito del Pd, Giandomenico Vitale di Unire Taranto, Antonio Lenti di Europa verde ed Emiliano Messina dell’Udc, rispondendo alle domande ed alle considerazioni del direttore del corriereditaranto.it, Giovanni Saracino e del redattore di cronachetarantine.it, Pierpaolo D’Auria.
Con il più classico degli schemi ad imbuto rovesciato si è partiti dal tema principale per poi allargare il campo alle tante problematiche di una città che sembra fare un passo in avanti e due indietro.
Il dibattito è stato aperto dal segretario generale di Confartigianato Taranto, Fabio Paolillo, che ha letto una sorta di dichiarazione di intenti della serata: “Non vogliamo produrci in una riflessione astratta ma in un confronto vero, diretto e costruttivo”.
Nel suo intervento, Paolillo è andato subito al sodo, sbattendo la realtà in faccia ai presenti: “Taranto attraversa una fase delicatissima, segnata da una crisi economica e sociale profonda, quasi prigioniera del dramma della monocoltura dell’acciaio, una sorta di ergastolo industriale”.
Ma ha anche parlato di potenzialità inespresse, aggiungeremmo noi sopite, e di occasione unica per la città che “mai come ora dispone di possibilità concrete per ridisegnare il proprio futuro”, nel nome di quella diversificazione industriale, economica, ambientale e sociale, che per ora è rimasta solo sulla carta.
Parte da qui, l’invito a una nuova responsabilità condivisa: “Serve una classe dirigente capace di visione, equilibrio e ascolto”.
Ed ecco che si inserisce il ruolo del Consigliere comunale che, giustamente, Paolillo definisce “ pilastro della democrazia locale, voce diretta dei cittadini, punto di incontro tra l’indirizzo politico e la vita reale della città”.
Un ruolo che va rafforzato – ed i Consiglieri presenti concordavano – che non può limitarsi al mero ascolto del cittadino-elettore, anzi deve tornare a essere propositivo, operativo, motore di idee e di indirizzo politico.
Le linee guida sono state tracciate: presenza, ascolto, partecipazione, iniziativa e aggiungiamo noi comunicazione. Già perché dal dibattito è emerso, con riguardo alle attività dell’attuale Consiglio comunale, una comunicazione carente. Si ha la percezione all’esterno che in questi primi mesi di nuova consiliatura non sia stato fatto abbastanza rispetto alle promesse elettorali e post elettorali.
I Consiglieri comunali presenti (5+ il presidente dell’assise), pochi se poi vogliamo parlare di partecipazione, hanno difeso il lavoro svolto sinora, soprattutto nelle varie commissioni ed ammesso che forse andrebbero comunicate di più e meglio all’esterno le risultanze della loro attività quasi quotidiana.
Tra l’altro è emerso, sia pur quasi sottovoce, il complesso quadro economico con il quale deve fare i conti la nuova Amministrazione comunale a causa delle criticità rinvenienti dalla precedente governance cittadina che in qualche modo “costringe” a percorsi amministrativi in cui la sostenibilità economica è la frase ricorrente.
Una piacevole sorpresa è giunta dai consiglieri esordienti più giovani (intorno ai trenta anni) Virginia Galeandro e Giandomenico Vitale che hanno mostrato passione per quello che fanno e soprattutto voglia di mettere a disposizione della collettività le competenze acquisite fuori da Taranto, ora che rientrati nella loro città di nascita. Una rarità visto lo spopolamento di giovani che si registra dalle nostre parti.
L’incontro si è concluso con il buon proposito di una collaborazione leale e duratura, fatta di ascolto reciproco e impegni concreti tra maggioranza e opposizione per portare avanti gli interessi comuni di una città che ha bisogno di unirsi e non di dividersi.

Cataldo detto Aldo
Un incontro alquanto inutile. Non credo che i cittadini si stiano interrogando sulla funzione dei consiglieri comunali. Caso mai su come arrivare a fine mese o per quale motivo nessuno fa nulla per impedire l’evasione fiscale a cominciare dalla tassa sui rifiuti, oppure sul perché vediamo sfilare poliziotti e carabinieri per le vie del centro e non in periferia. Ecco su questo ci interroghiamo noi comuni mortali.
Angela
Parole sante signor Aldo. Noi chiediamo maggiori controlli in periferia, ma nessuno ascolta