Il muro contro muro tra una parte – incivile e refrattaria alla raccolta differenziata – della cittadinanza, dei quartieri periferici (Tamburi e Paolo VI) e Kyma Ambiente – che si è incaponita a voler puntare ad una gestione, per ora fallimentare,dei rifiuti da raccogliere non porta e non porterà da nessuna parte. Servono provvedimenti urgenti perchè quello che sta accadendo, specialmente in questi due rioni è grave.
E’ di questa mattina la foto di una nostra lettrice fuorisede, Doriana Corona che ci scrive in una mail: “Mi sono recata al cimitero ed ho trovato una situazione davvero terribile. Infatti, di fianco all’ingresso laterale dal quartiere Tamburi, ho trovato un’enorme catasta di rifiuti. Mi sono trasferita, ormai da 16 anni, ma quanto tornavo a Taranto lo facevo con piacere. Ora, onestamente, mi addolora vederla ridotta in un pattume”.
Un’impressione che non ci è sfuggita,quando qualche giorno fa, siamo stati alla scuola media Giusti in via Galeso per il progetto “Giornalista per un giorno” e non abbiamo potuto fare a meno di notare cumuli di sacchetti ammassati sotto i portoni lungo i marciapiedi.
Nelle scorse ore, il gruppo facebook “Taranto è lui” ha documentato con le foto che riproponiamo qui sotto, la situazione insostenibile del quartiere Paolo VI, zona Motorizzazione Civile, dove c’è una vera e propria discarica a cielo aperto.
A tal proposito il consigliere comunale Mirko Di Bello, ha avviato un percorso per portare in aula un Consiglio monotematico proprio sul tema rifiuti. ” Le criticità sono sotto gli occhi di tutti e pesano ogni giorno sulla qualità della vita dei tarantini. Ogni ulteriore ritardo equivarrebbe a certificare l’incapacità dell’amministrazione di intervenire proprio dove sarebbe indispensabile farlo con immediatezza e chiarezza.
Nel Consiglio Comunale del 28 novembre tornerò a proporre la convocazione di un Consiglio monotematico sui rifiuti. Taranto ci osserva e ha diritto a risposte chiare, serie e immediate. Il tempo dell’attesa è finito”, ha dichiarato in una nota stampa.

pro-vocatorio
io lascerei la spazzatura per terra fino al 2030