“A Taranto molti lavoratori denunciano malessere”

 

La UGL Terziario denuncia quanto avviene nel settore della grande distribuzione
Posted on 23 Gennaio 2026, 07:16
3 mins

La UGL Terziario Taranto, richiama l’attenzione sulle condizioni di lavoro nelle aziende della Distribuzione Organizzata (DO) e Grande Distribuzione Organizzata (GDO) presenti sul territorio di Taranto, in un contesto sociale già fortemente segnato da fragilità occupazionali e precarietà economica.

Negli ultimi mesi infatti sono aumentate le segnalazioni di lavoratori che denunciano pressioni eccessive, atteggiamenti autoritari e pratiche di gestione tossica, con effetti pesanti sul benessere psicofisico e sul clima aziendale. Situazioni che, in un territorio come quello jonico, rischiano di aggravare ulteriormente il disagio sociale e lavorativo.

“Taranto non può permettersi modelli organizzativi fondati sulla paura e sul silenzio – dichiara Giuseppe Scarciglia, Segretario Provinciale UGL Terziario Taranto e Coordinatore Regionale UGL Terziario Puglia. Il lavoro nella DO e GDO rappresenta una componente fondamentale dell’occupazione locale e deve essere tutelato non solo nei numeri, ma nella dignità delle persone”.

“Emblematico è il paradosso operativo che molte lavoratrici e lavoratori ci segnalano quotidianamente; in diversi punti vendita – spiega Scarciglia – accade che una cassiera venga sanzionata o addirittura licenziata se non controlla il cliente, ma allo stesso tempo venga contestata o richiamata se effettua controlli, perché ritenuti dannosi per l’immagine del punto vendita o per la “customer experience”. Un corto circuito organizzativo che scarica ogni responsabilità sull’anello più debole della catena”.

Secondo la UGL Terziario, questo tipo di gestione rappresenta un esempio concreto di leadership tossica, aggravata dalla presenza di meccanismi di copertura interna, i cosiddetti ‘cartelli etici’, che finiscono per proteggere le scelte manageriali e isolare i lavoratori, rendendo inefficaci codici etici e procedure formali.

“In un territorio già provato da crisi industriali e occupazionali – prosegue Scarciglia – non è accettabile che anche nei servizi essenziali come la distribuzione commerciale si riproducano dinamiche di pressione, paura e responsabilità scaricate sui lavoratori”.

La UGL Terziario Puglia chiede quindi “maggiore attenzione alla salute organizzativa nelle aziende DO e GDO, regole chiare e coerenti sulle procedure operative, tutele concrete per i lavoratori che segnalano criticità, il coinvolgimento delle parti sociali nei processi di prevenzione del disagio lavorativo, un confronto serio con aziende e istituzioni locali.

“La difesa del lavoro a Taranto passa anche dal rispetto quotidiano delle persone. Senza dignità, chiarezza e responsabilità non c’è sviluppo né futuro per il territorio”, conclude Giuseppe Scarciglia.

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8 Commenti a: “A Taranto molti lavoratori denunciano malessere”

  1. Teo

    Gennaio 23rd, 2026

    Confermo! Ho lavorato in un importante call center per 9 anni, con contratto a progetto, ergo, senza diritti fondamentali come ferie, malattia, tredicesima e tfr, con orario di lavoro stabilito a seconda del loro bisogno (oggi 6 ore, domani 4, dopodomani non lavori), con contratti rinnovati a volte anche di mese i mese.
    Ho subito mobbing che mi ha provocato tanti problemi a livello fisico e di serenità mentale.
    Dopo 9 anni non mi hanno più rinnovato il contratto perché mi sono rifiutato di proporre prodotti che prendevano solo in giro la gente.
    Ho 61 anni, vecchio per lavorare, giovane per la pensione.
    E questa azienda si vanta di essere un fiore all’occhiello…. Ditemi voi….

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    • Gian Piero

      Gennaio 24th, 2026

      Queste sono le conseguenze di aver accettato un lavoro senza alcuna garanzia di continuità e senza una tutela dei propri diritti. Ricordate che è l’ azienda che ha bisogno di voi , che senza il vostro lavoro non andrebbe da nessuna parte

      Rispondi
      • Teo

        Gennaio 25th, 2026

        Purtroppo bisogna pagare affitto e bollette e cercare di avere una vita dignitosa. La guerra da soli non si può vincere e molta gente si genuflette, purtroppo, di fronte a tutto.

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    • redazioneonline

      Gennaio 24th, 2026

      Buongiorno, sarebbe disposto a raccontare la sua esperienza? Rimanendo in forma anonima?

      Rispondi
  2. Teo

    Gennaio 25th, 2026

    Certo!

    Rispondi
  3. Giuseppina Ingrassia

    Gennaio 25th, 2026

    Buongiorno. Chi è costretto a restare in una città che non offre niente e quel poco che offre è un lavoro precario e in condizioni di pressioni e ricatti vari, ha naturalmente una maggiore predisposizione a diverse patologie. A Taranto non si muore di cancro solo per l’inquinamento, ma anche per turni di lavoro impossibili, datori di lavoro che spremono fino all’osso i propri dipendenti, o in condizioni di nulla o precaria sicurezza. E tutto ciò mentre al governo si favoleggia di ripresa economica e opportunità favolose. Si parla tanto di turismo, ma il turismo da solo non può bastare, oltre a generare, quando esagerato, problemi di gestione, forniture e, anche qui, di sfruttamento di risorse e persone. Il lavoro è un diritto costituzionale, eppure è ormai ridotto a scelte che conducono quasi sempre a un danno personale e sociale. Sto raccogliendo il coraggio e le poche risorse a disposizione per andare via, sperando di trovare altrove un futuro meno nero.

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  4. Maria

    Gennaio 25th, 2026

    Ho lavorato in un call center per circa due anni tramite agenzia interinale. Nonostante i numerosi rinnovi che facevano sperare in una stabilizzazione, alla fine sono stata lasciata a casa senza troppi complimenti.
    L’esperienza a livello umano è stata deludente: l’ambiente tra colleghi è spesso tossico e poco collaborativo, segnato da continui pettegolezzi. Inoltre, la gestione da parte dei supervisori non è basata sul merito o sulla professionalità, ma purtroppo segue logiche di pura simpatia personale. Un’esperienza che, dopo tanto impegno, lascia molta amarezza per la mancanza di riconoscimento e di un ambiente di lavoro sano.

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    • Teo

      Gennaio 25th, 2026

      Corrisponde tutto alla perfezione!

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