“Per salvare l’ex Ilva serve lo Stato”

 

Per il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano "è inutile cercare un cavaliere bianco"
Posted on 20 Febbraio 2026, 07:03
2 mins

“Dopo due anni di commissari, lo Stato deve essere protagonista, inutile cercare il cavaliere bianco. Ci sono aziende partecipate dallo Stato come Leonardo e Fincantieri che fanno fior fiore di risultati, non capiamo perché non ci sia attenzione a un settore strategico come quello della siderurgia”. Così il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, parlando dell’ex Ilva a margine della presentazione di un report del sindacato sul settore metalmeccanico.

In merito alle indiscrezioni su contatti tra il Governo e aziende siderurgiche italiane per entrare nella trattativa di cessione con il fondo Flacks come partner industriali, Uliano ha spiegato che “da parte delle imprese italiane sono stati espressi impedimenti finanziari. Hanno detto: “Se lo Stato fa il suo, noi possiamo dare una mano a gestire gli impianti”, perché nessun soggetto industriale italiano aveva dato la sua disponibilità a intervenire direttamente, almeno per l’intero perimetro mentre c’era stata attenzione a singole unità e nell’interezza c’era stata la richiesta che lo Stato mantenesse la maggioranza, come chiediamo noi”.

Intanto, i sindacati dei metalmeccanici aspettano ancora un nuovo incontro con il Governo: “Abbiamo ribadito la richiesta di convocazione a Palazzo Chigi. Se non dovesse avvenire entro il 28 febbraio, ci auto convocheremo con il coordinamento nazionale davanti alla sede dell’Esecutivo e metteremo in atto una forma di protesta”, ha continuato Uliano, sottolineando che “l’ex Ilva è la madre di tutte le vertenze e condensa in sé mali e inefficienze del nostro Paese: dal costo dell’energia alla sostenibilità ambientale, burocrazia e scontro tra le istituzioni. Tutti elementi che in questa vertenza stanno da anni contribuendo a logorare e allontanare la ricerca di una soluzione”.

A fronte di questa situazione, “la proposta di Confindustria Genova e Alessandria, di separare Taranto dai siti del Nord, è tutta speculativa sulle aree e anche per questo serve un confronto a Palazzo Chigi per evitare che prendano voce queste posizioni di sciacallaggio”.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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