Nell’ambito dell’incremento delle capacità manutentive delle Unità Navali di ultima generazione, e conformemente con il piano di rinnovamento degli Arsenali, lo Stato Maggiore Marina ha avviato un programma di interventi mirati all’adeguamento e al potenziamento delle capacità di carenaggio delle Unità Navali di prima linea tramite l’acquisizione di due bacini galleggianti da 10.000 tonnellate di portata massima da destinare agli Arsenali di Taranto ed Augusta, comprensivi di sostegno logistico ed adeguamenti infrastrutturali. La fornitura del secondo bacino (sede di Augusta), i relativi adeguamenti infrastrutturali ed il supporto logistico di durata di 5 anni per i due bacini, sono attività opzionali.
Per questo Navarm – la Direzione Nazionale degli Armamenti Navali del Ministero della Difesa – ha avviato una procedura di gara europea. L’importo complessivo a base di gara è di € 132.060.000,00.
Punto fermo dell’intervento è l’acquisizione di un bacino galleggiante da 10.000 tonnellate per la base di Taranto, nell’ambito di una fornitura che dovrà comprendere anche il supporto logistico iniziale (Ils), gli adeguamenti infrastrutturali e impiantistici e una garanzia di 12 mesi, per la quale è previsto un budget di 61,43 milioni di euro.
A questa – che costituisce il primo lotto della gara – potranno aggiungersi anche attività di Temporary Support e management quinquennale dello stesso bacino (lotto 2, 7 milioni di euro), nonché l’acquisto di un secondo impianto dello stesso tipo da destinare ad Augusta (lotto 3, da 57,05 milioni inclusi Ils e lavori infrastrutturali) e infine, anche per questo, il management dello stesso per 5 anni (lotto 4 da 7 milioni). La gara, che ha la forma di una procedura ristretta, non prevede l’aggiudicazione per lotti separati, ma a un unico operatore dotato della Design Authority, per “ragioni connesse all’efficienza della prestazione ed alla natura tecnica ed amministrativa” dei lotti.
Rispetto alle caratteristiche dei due impianti, la documentazione chiarisce che le strutture, in acciaio, dovranno essere realizzate “con un pontone continuo centrale e due torri laterali a profilo trapezoidale”. Il pontone e le murate laterali “costituiranno un corpo unico e strutturato per conferire al bacino la necessaria robustezza per sopportare gli sforzi a cui esso è sottoposto”. Le torri avranno almeno due grandi aperture simmetriche utili a consentire l’ormeggio di una unità navale (“almeno le classi Orizzonte, Fremm e Ppa) di fianco.
Relativamente alle dimensioni, queste dovranno consistere in una lunghezza fuori tutto massima da 200 metri (da confermare nel progetto), una larghezza massima (vincolante) di 40 metri, una immersione e pescaggio massimi (vincolanti) di 14,5 metri. Il dimensionamento degli impianti dovrà inoltre “perseguire l’ottenimento di rapidi tempi di manovra”, con tempi di affondamento e sollevamento massimi di 2 ore e trenta minuti.
Il nuovo Bacino dovrà disporre di una portata nominale fino a 10.000 t e dovrà avvalersi di caratteristiche innovative tecnico-costruttive, manutentive ed impiantistiche tali da assicurare semplicità ed economicità di gestione, elevata automazione e ridotta necessità di personale per la condotta e manutenzione.
Dovrà poter essere trasferito a rimorchio, senza personale a bordo e senza carico. Sarà progettato e costruito considerando una vita operativa di 40 anni, con un numero medio di 5/6 manovre di ingresso/uscita delle unità navali e una operatività media di 270 gg all’anno (AOR – tempo di permanenza Unità in Bacino). La disponibilità tecnica del Bacino, nel ciclo di vita, dovrà essere non inferiore al 80%. Considerato un fermo tecnico di 1 mese/anno e una sosta manutentiva di 6 mesi ogni 6 anni.
Quanto ai tempi per la fornitura, la procedura indica per il lotto 1 una durata contrattuale di 46 mesi dall’avvio formale (12 mesi per la fase di progettazione più 34 mesi per costruzione e consegna del bacino), che dovrà essere rispettata anche nel caso di attivazione dei lotti successivi.
*Leggi sull’argomento: gli articoli sull’Arsenale di Taranto

Fra
Un’altra diavoleria in mare a Taranto..mai una cavolo dj notizia ,che ne so apre l’aeroporto ,procedono i lavori per il collegamento autostradale ,si amplia la ss100,la statale 8 terminata ,nuovi Frecciarossa ,italo frecciangu,anzi ancora ammodernamenti rallentanti che sospendono ancora una volta l’unico treno veloce “”a Taranto ,e no Taranto è così la rappresentanza del nulla cosmico ,ma che vuoi ce ne ne futte a mmme vince su tutto e tutti ,viva Taranto vince il premio monnezza d’Italia.