“Una delle regioni più belle d’Italia… una terra arida ma fertile che produce olive, uva, frutta, noci e carne e pesce straordinari… una terra di arte, cultura e una storia profonda, lunga e ricca che risale agli Spartani, ai Greci, ai Romani, ai Turchi, ai Bizantini e persino agli Etruschi… anche una terra di assoluti idioti. La Puglia è meravigliosa. È anche una discarica.
Il problema della Puglia sono gli stessi pugliesi che non apprezzano ciò che hanno e mancano di rispetto alla propria terra trattandola come una discarica a cielo aperto. Ovunque si vada in Puglia si vede spazzatura. Non si può guidare per mezzo miglio senza vederla. La gente butta bottiglie di plastica e di vetro dalle auto in movimento e letteralmente esce di notte per scaricare la spazzatura ai lati dell’autostrada e nei terreni e nelle fattorie. Lo fanno di notte per non essere visti, quindi richiede pianificazione e riflessione: è un assassinio premeditato della loro terra!”.

“L’ignoranza dilaga, la mancanza di istruzione è un problema, il dovere civico e il buon senso sono completamente assenti e tutti si preoccupano solo di se stessi e non si preoccupano del bene superiore della comunità o dell’ambiente. Questo accade da quando vivevo qui negli anni ’80 e non è mai cambiato nulla. E nessuno pulisce. Non c’è speranza”.
Lo sfogo, su Instagram, è di Marc Urselli, nato in Svizzera e cresciuto a Grottaglie dove ha vissuto sino ai 19 anni. Da ormai 30 anni risiede dove è un affermato ingegnere del suono, produttore musicale e compositore. Tra le sue collaborazioni quelle con U2, Foo Fighters, Elton John, Nick Cave, Mike Patton, John Zorn, Laurie Anderson, Lou Reed, Brian Ferry. Almeno una volta l’anno torna in Italia e quindi in Puglia in estate mantenendo un rapporto con la usa terra di origine ed è uno che non le ha mai mandate a dire. Come quando lo intervistammo nel 2020 – Storie: “Quella sera che invitai Lou Reed a cena a casa mia” – Corriere di Taranto – e dichiarò che “purtroppo in Italia, quando me ne sono andato, non c’erano opportunità per i giovani e temo che le cose siano cambiate veramente pochissimo, che poi si lamentano della fuga dei cervelli”.

Nemmeno qualche ora dopo, su Facebook, coincidenza casuale, il Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, con un post ha scritto quanto segue: “Basta abbandono! Tante strade sono dissestate e piene di buche, tante piazzole, cigli e rondò sono soffocati dalle erbacce e trasformati in discariche improvvisate.
Questa è l’immagine che offriamo ogni giorno a chi ci visita, quando invece viviamo in una delle terre più belle del mondo e basterebbe poco per farla brillare come merita. Tra pochi mesi ospiteremo una grande manifestazione internazionale che porterà qui tante migliaia di persone e il mondo ci guarderà, anche attraverso i media.Basta abbandono: serve una svolta immediata per mostrare la nostra grandezza. Iniziamo tutti insieme, da subito, con piccoli gesti ma con grande orgoglio”.
In un momento in cui la Puglia è tra le regioni a vocazione turistica più attrattive, soprattutto per gli stranieri, occorre andare oltre gli slogan da marketing territoriale e rimboccarsi le maniche perché l’immagine che emerge non è solo quella del patrimonio che ‘Madre Natura’ ci ha lasciato in eredità ma anche quella dell’autolesionistica poca voglia di preservarlo.
Si continuano a stanziare fondi, gli ultimi ad aprile scorso, circa 2 milioni di euro dalla Regione per sostenere i Comuni pugliesi nella raccolta e nello smaltimento di rifiuti sversati illegalmente nelle campagne ricadenti all’interno del loro territorio, ma senza una massiccia opera di sensibilizzazione e in assenza di strumenti punitivi efficaci nei confronti di chi sporca, imbratta e sversa, oltre che di controlli costanti e massici del territorio, non si va da nessuna parte”.




Mi dispiace essere sempre di parte ma arrivare a Taranto ce ne vuole in Puglia , sfido chiunque . Città come Roma , Napoli,Palermo ,Catania sono le grandi d’Italia ma hanno monnezza a go go ,ma sono belle,hanno tanto da offrire ,Taranto invece ,?? Manco un parco acquatico e nella litoranea c’è il deserto …a parte la monnezza ,mea culpa …. Bitetto sei ben pagato fai qualcosa ,Palmisano stai alla provincia e le provinciali sono inondate dai rifiuti .basta Puglia,ma parliamo di Taranto una volta per tutte ,chissà se veramente facciamo parte di questa regione ,ahimè si ma solo per le tasse .
Sono anni che alcuni lettori di questa testata hanno messo in evidenza la situazione catastrofica dell’inciviltà dell’urbe di Taranto (in particolare) e dei comuni limitrofi (con sicure eccezioni). Da poco è stata accettata come reale questa continua lamentela che, all’inizio, veniva etichettata sempre come “continuo piagnisteo”. Ad un tratto, ora e riferendosi ad Urselli, lo si classifica come “uno che non le manda a dire”. E’ forse cresciuta la percezione del danno in essere oppure si fanno due pesi e due misure tra chi si lamenta in loco come il misero residente tarantino e l’illustre personaggio che torna una tantum?
Considerando la nuova rubrica sulla qualità delle poche zone verdi esistenti a Taranto, forse finalmente si è sollevata la nebbia che impediva di vedere lo sfacelo delle nostre vie e piazze. Chissà se questa visione drammatica farà smuovere la nuova amministrazione della città (sguinzagliando Kyma Ambiente e PP.LL.) o si proseguirà sulla scia del “disboscatore” Melucci.