“Una delle regioni più belle d’Italia… una terra arida ma fertile che produce olive, uva, frutta, noci e carne e pesce straordinari… una terra di arte, cultura e una storia profonda, lunga e ricca che risale agli Spartani, ai Greci, ai Romani, ai Turchi, ai Bizantini e persino agli Etruschi… anche una terra di assoluti idioti. La Puglia è meravigliosa. È anche una discarica.

Il problema della Puglia sono gli stessi pugliesi che non apprezzano ciò che hanno e mancano di rispetto alla propria terra trattandola come una discarica a cielo aperto. Ovunque si vada in Puglia si vede spazzatura. Non si può guidare per mezzo miglio senza vederla. La gente butta bottiglie di plastica e di vetro dalle auto in movimento e letteralmente esce di notte per scaricare la spazzatura ai lati dell’autostrada e nei terreni e nelle fattorie. Lo fanno di notte per non essere visti, quindi richiede pianificazione e riflessione: è un assassinio premeditato della loro terra!”.

Marc-Urselli-photo-by-William-Semeraro

“L’ignoranza dilaga, la mancanza di istruzione è un problema, il dovere civico e il buon senso sono completamente assenti e tutti si preoccupano solo di se stessi e non si preoccupano del bene superiore della comunità o dell’ambiente.  Questo accade da quando vivevo qui negli anni ’80 e non è mai cambiato nulla. E nessuno pulisce. Non c’è speranza”.

Lo sfogo, su Instagram, è di Marc Urselli, nato in Svizzera e cresciuto a Grottaglie dove ha vissuto sino ai 19 anni. Da ormai 30 anni risiede dove è un affermato ingegnere del suono, produttore musicale e compositore. Tra le sue collaborazioni quelle con U2, Foo Fighters, Elton John, Nick Cave, Mike Patton, John Zorn, Laurie Anderson, Lou Reed, Brian Ferry. Almeno una volta l’anno torna in Italia e quindi in Puglia in estate mantenendo un rapporto con la usa terra di origine ed è uno che non le ha mai mandate  a dire. Come quando lo intervistammo nel 2020 – Storie: “Quella sera che invitai Lou Reed a cena a casa mia” – Corriere di Taranto – e dichiarò che “purtroppo in Italia, quando me ne sono andato, non c’erano opportunità per i giovani e temo che le cose siano cambiate veramente pochissimo,  che poi si lamentano della fuga dei cervelli”.

Massimo Ferrarese – foto Paolo Occhinegro

Nemmeno qualche ora dopo, su Facebook, coincidenza casuale, il Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, con un post ha scritto quanto segue: “Basta abbandono! Tante strade sono dissestate e piene di buche, tante piazzole, cigli e rondò sono soffocati dalle erbacce e trasformati in discariche improvvisate.

Questa è l’immagine che offriamo ogni giorno a chi ci visita, quando invece viviamo in una delle terre più belle del mondo e basterebbe poco per farla brillare come merita. Tra pochi mesi ospiteremo una grande manifestazione internazionale che porterà qui tante migliaia di persone e il mondo ci guarderà, anche attraverso i media.Basta abbandono: serve una svolta immediata per mostrare la nostra grandezza. Iniziamo tutti insieme, da subito, con piccoli gesti ma con grande orgoglio”.

In un momento in cui la Puglia è tra le regioni a vocazione turistica più attrattive, soprattutto per gli stranieri, occorre andare oltre gli slogan da marketing territoriale e rimboccarsi le maniche perché l’immagine che emerge non è solo quella del patrimonio che ‘Madre Natura’ ci ha lasciato in eredità ma anche quella dell’autolesionistica poca voglia di preservarlo.

Si continuano a stanziare fondi, gli ultimi ad aprile scorso, circa 2 milioni di euro dalla Regione per sostenere i Comuni pugliesi nella raccolta e nello smaltimento di rifiuti sversati illegalmente nelle campagne ricadenti all’interno del loro territorio, ma senza una massiccia opera di sensibilizzazione e in assenza di strumenti punitivi efficaci nei confronti di chi sporca, imbratta e sversa, oltre che di controlli costanti e massici del territorio, non si va da nessuna parte”.

2 Responses

  1. Mi dispiace essere sempre di parte ma arrivare a Taranto ce ne vuole in Puglia , sfido chiunque . Città come Roma , Napoli,Palermo ,Catania sono le grandi d’Italia ma hanno monnezza a go go ,ma sono belle,hanno tanto da offrire ,Taranto invece ,?? Manco un parco acquatico e nella litoranea c’è il deserto …a parte la monnezza ,mea culpa …. Bitetto sei ben pagato fai qualcosa ,Palmisano stai alla provincia e le provinciali sono inondate dai rifiuti .basta Puglia,ma parliamo di Taranto una volta per tutte ,chissà se veramente facciamo parte di questa regione ,ahimè si ma solo per le tasse .

  2. Sono anni che alcuni lettori di questa testata hanno messo in evidenza la situazione catastrofica dell’inciviltà dell’urbe di Taranto (in particolare) e dei comuni limitrofi (con sicure eccezioni). Da poco è stata accettata come reale questa continua lamentela che, all’inizio, veniva etichettata sempre come “continuo piagnisteo”. Ad un tratto, ora e riferendosi ad Urselli, lo si classifica come “uno che non le manda a dire”. E’ forse cresciuta la percezione del danno in essere oppure si fanno due pesi e due misure tra chi si lamenta in loco come il misero residente tarantino e l’illustre personaggio che torna una tantum?
    Considerando la nuova rubrica sulla qualità delle poche zone verdi esistenti a Taranto, forse finalmente si è sollevata la nebbia che impediva di vedere lo sfacelo delle nostre vie e piazze. Chissà se questa visione drammatica farà smuovere la nuova amministrazione della città (sguinzagliando Kyma Ambiente e PP.LL.) o si proseguirà sulla scia del “disboscatore” Melucci.

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